#10yearschallenge: Un ashtag nostalgico o un occulto strumento di raccolta dati per il riconoscimento facciale?

La maggior parte dei frequentatori social avrà notato l’ultima moda che impazza tanto su Facebook quanto su Instagram. Si tratta della pubblicazione di una foto recente dell’utente, in particolare del 2019, ponendola a confronto con un un’altra immagine dello stesso, risalente a dieci anni fa, che lo ritrae possibilmente nella stessa posa, il tutto accompagnato dall’ ashtag #10yearschallenge.
Sorge dunque spontaneo domandarsi se dietro a questo ashtag si nasconda la semplice voglia di mostrare il cambiamento verificatosi in ciascuno di noi con il passare degli anni, oppure la più grossa raccolta dati per il riconoscimento facciale mai verificatasi.
Il riconoscimento facciale, sempre più utilizzato per la realizzazione di strumenti di sicurezza come lo sblocco dei telefoni cellulari o per il perfezionamento degli strumenti elettronici come le fotocamere, si basa su una serie di algoritmi che gli esperti del settore ricavano dalla comparazione dell’immagine recente di un volto con altre dello stesso volto scattate ad intervalli di tempo regolare (ad esempio dieci anni).
Il fenomeno di cui stiamo parlando potrebbe dunque celare, a detta di alcuni, un mezzo molto semplice di raccolta dati per il riconoscimento facciale, dati che poi potrebbero essere sottratti o ceduti a soggetti terzi.
Il tutto sarebbe stato smentito da un portavoce di Facebook il quale, in un post pubblicato in risposta a queste insinuazioni, ha attribuito ad un’ iniziativa degli utenti stessi la pubblicazione delle foto con il predetto ashtag .
Ad ogni buon conto, al fine di evitare situazioni spiacevoli come quella verificatasi recentemente con il caso Cambridge Analytica, la raccomandazione agli utenti dei social o comunque del web in generale è sempre quella di evitare la massiccia diffusione di dati o informazioni personali, o comunque di farlo con la consapevolezza che gli stessi potrebbero essere utilizzati per i più diversi scopi, leciti o meno.
Si segnala, infine, che chiunque fosse stato vittima di sottrazione di dati personali sul web o abbia subito la violazione dei propri account tramite l’accesso non consentito di soggetti terzi, può rivolgersi alla polizia postale presentando una denuncia o può rivolgersi alla nostra associazione Consumatori Attivi chiamando al tel. 04321721212 oppure al cel. 3473092244 oppure inviando una e-mail all’indirizzo info@consumatoriattivi.it.

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