Strapotere multinazionali nell’E-commerce alimentare: opportunità per i produttori virtuosi

Ieri sera si è svolto nell’elegante contesto della Loggia del Lionello, in centro a Udine, il 15° appuntamento della fortunata iniziativa del Tajus.
I Tajus sono interessanti cicli di incontri organizzati dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Udine, ideati e coordinati dalla Professoressa Silvia Bolognini, docente di diritto agrario presso il medesimo ateneo, in occasione dei quali vengono di volta in volta intervistati esperti di fama nazionale e internazionale su temi di attualità, sul modello del Caffè Expo. In uno di questi primi incontri aveva partecipato come esperta la nostra Presidente Barbara Puschiasis sui temi della tutela del consumatore.
In particolare, ospite della calda serata del 20 giugno 2018 è stato l’Avv. Dario Dongo, avvocato e dottore di ricerca in diritto alimentare, fondatore della piattaforma FARE e del sito web Gift che ha trattato l’interessantissimo tema delle opportunità e delle regole dell’e-commerce nel settore agroalimentare, oggetto di grande attenzione anche da parte della nostra associazione Consumatori Attivi.
Intervistato dalla Professoressa Silvia Bolognini, che di recente ha pubblicato il libro Contrattazione a distanza e tutela del consumatore di prodotti alimentari, edito da Giappichelli Editore, e dalla Dottoressa Giulia De Luca, dottoranda di ricerca in Diritto agrario comunitario, l’Avv. Dario Dongo ha affrontato aspetti molto delicati, quale quello della grave asimmetria informativa riscontrabile ai danni dei consumatori nel mercato alimentare e destinato ad aggravarsi ulteriormente laddove il rapporto contrattuale venga concluso mediante il ricorso a mezzi di comunicazione a distanza, come Internet.
In proposito, non sono mancati riferimenti al caso Amazon, che sulla piattaforma Pantry poneva in vendita prodotti alimentari senza indicare molte delle informazioni obbligatorie imposte dal reg. UE n. 1169/2011, poste a tutela della salute dei consumatori, nonché della loro libertà di scelta.
La vicenda, denunciata per la prima volta proprio dall’Avv. Dongo, è al vaglio dell’Autorità Antritrust, che si confida si pronunci duramente nei confronti di simili pratiche, che finiscono per danneggiare sia i consumatori, sia il buon funzionamento del mercato.
All’incontro ha partecipato anche la giornalista Marta Strinati, direttrice dei siti FARE e Gift e attiva coprotagonista delle battaglie intraprese dall’Avv. Dongo. Legislatori europei e italiani un po’ pigri sul tema dell’e-commerce alimentare devono prendere coraggio al fine di contrastare il potere indiscriminato dei grandi poteri finanziari e dei grandi colossi del nuovo mercato, così da preservare la produzione locale, le produzioni tipiche, la tutela del territorio.

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