Costi notifica delle multe: evitiamo ulteriori spese

COSTI DI NOTIFICA DELLE MULTE? ECCO COME EVITARE ULTERIORI INUTILI BALZELLI

Dal 10 giugno le multe stradali costano 3 euro in più: è scattato infatti l’aumento delle spese di notifica di atti giudiziari e sanzioni. In particolare, per il tipo di spedizione più comune (quello di plichi di peso fino a 20 grammi), la tariffa passerà da 6,80 a 9,50 euro, a fronte di multe che mediamente si aggirano sui 25 euro. Senza contare che il costo va raddoppiato nel caso di doppia notifica al responsabile dell’infrazione e al diverso proprietario del veicolo.

Il rincaro è stato voluto da Poste Italiane spa soprattutto in seguito alla reintroduzione della CAN (la Comunicazione di Avvenuta Notifica, quando l’atto viene consegnato a persona legittimata diversa dal destinatario), stabilita con la Legge di Bilancio del 2019 e comportante un aumento dei possibili costi per ciascuna consegna.

Per di più, l’importo potrebbe essere soggetto in futuro a variazioni ulteriori, in caso di aumento della frequenza di invio di CAN e CAD (Comunicazioni di Avvenuto Deposito, quando l’atto non è stato ricevuto e viene riportato all’ufficio postale) o delle relative tariffe. Poste Italiane sottoporrà l’importo a revisioni annuali e darà comunicazione delle eventuali modifiche sul proprio sito, con 30 giorni di anticipo rispetto all’entrata in vigore.

Non bisogna però dimenticare che in seguito al Dm Interno 18 dicembre 2017, già dagli inizi del 2018 gli organi di polizia che si siano adeguati alla nuova normativa sono obbligati a dare comunicazione dei verbali per via telematica, qualora il destinatario sia munito di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC). Il vantaggio sta nel fatto che, con l’utilizzo della PEC, le spese di notifica non devono essere pagate.

L’indirizzo PEC viene richiesto dall’agente al momento della contestazione, mentre in caso di contestazione differita viene direttamente ricercato nei pubblici elenchi per le notificazioni e comunicazioni elettroniche. Bisogna anche precisare che negare al momento della contestazione di possederne uno non impedirà all’Autorità di procedere in ogni caso alla verifica sugli elenchi.

Il messaggio ricevuto si presenta con l’oggetto ‘’Atto amministrativo relativo a una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada’’ e contiene la relazione della notificazione, la copia per immagine del verbale di contestazione e le informazioni utili all’esercizio del proprio diritto di difesa.

Inutile dire che se l’invio per PEC non va a buon fine la multa verrà comunque recapitata, seguendo le modalità tradizionali. 

Lo svantaggio di questa modalità di comunicazione è che il verbale per PEC risulta notificato quando vengono generate dal sistema elettronico la ricevuta di accettazione (che attesta che il verbale è stato spedito) e la ricevuta di avvenuta consegna, a prescindere dal fatto che il destinatario abbia effettivamente aperto la mail. Starà a quest’ultimo quindi controllare la propria casella PEC periodicamente, per non rischiare di far scadere i termini per i pagamenti e per gli eventuali ricorsi.

Oltre al beneficio personale dell’azzeramento delle spese di notifica, un aumento dei possessori di casella PEC manterrebbe contenuto il numero di CAN e CAD inviate, evitando così ulteriori lievitazioni dei relativi costi.

Per ogni ulteriore informazione o aiuto non esitate a contattarci al tel. 04321721212 oppure al cel. 3473092244 o alla e.mail: info@consumatoriattivi.it

Luca Vacchiani

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