Black list nella telefonia: nessuna tregua per gli utenti morosi

In data 18 marzo 2019, dopo ben 42 mesi di attesa, entra finalmente in funzione il nuovo Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia, il cosiddetto Simoitel.

Questa notizia porterà sicuramente con sè la felicità dei gestori e qualche fondata preoccupazione per tutti i consumatori, i quali volendo passare da un operatore all’altro lasciano nella maggior parte dei casi dietro di sé bollette insolute e tenendosi ben stretti anche il costosissimo ultimo modello di smartphone o tablet legato alla sottoscritta promozione.

Da oggi a tutti loro arriverà infatti una lettera di preavviso da parte della compagnia telefonica per avvisarli che hanno 30 giorni di tempo per saldare il debito oppure si vedranno inseriti in una blacklist.

Meccanismo questo molto simile a quello previsto per i cattivi pagatori di rate di mutui e prestiti, i quali, una volta iscritti nei Sic (Sistemi di informazioni creditizie), restano esclusi fino a 5 anni dal sistema bancario e finanziario.

Tuttavia, a differenza di quanto accade per banche dati creditizie , il Simoitel è uno strumento di contrasto alle morosità intenzionali gravi e non a qualsiasi insoluto.

Questo rimedio infatti è la risposta ad un’esigenza delle compagnie telefoniche di contrastare il fenomeno di tutti quelli che volendo passare da un operatore all’altro, si sottraggono intenzionalmente a pagare quanto dovuto.

All’atto pratico quindi, ogni qualvolta un cliente chiederà di cambiare operatore telefonico, il nuovo gestore, se iscritto correttamente al registro, avrà la facoltà di decidere di consultare la blacklist per verificare se il papabile nuovo cliente sia o meno un buon pagatore.

L’esito di tale ricerca si può riassumere con un semaforo, o verde o rosso:

  • Semaforo verde: il soggetto non è presente nella blacklist
  • Semaforo rosso: il soggetto è presente nella blacklist per segnalazioni di morosità intenzionali

Giunti a questo punto, l’operatore telefonico nel caso in cui voglia rifiutare di instaurare un rapporto contrattuale con il consumatore, è tenuto a comunicare le motivazioni di tale rifiuto all’interessato.

I dati registrati su Simiotel saranno infatti conservati nel sistema dalla data di recesso del contratto per 36 mesi in caso di inadempimenti non regolarizzati.

Logicamente, chi salderà il debito dandone comunicazione al proprio operatore ha chiaramente diritto alla cancellazione dalla lista nera, operazione che verrà eseguita entro 7 giorni dalla comunicazione dell’operatore.

Come chiarito dal Garante per la privacy, i consumatori potranno essere inseriti nella blacklist solo al verificarsi di precisi presupposti, nello specifico:

  • Il diritto di recesso dal contratto è stato esercitato da non meno di tre mesi;
  • I mancati pagamenti accumulati sono almeno pari o superiori a 150 euro;
  • Risultano non pagate una o più bollette nei sei mesi successivi alla stipula del contratto;
  • Non sussistono altri contratti attivi con lo stesso operatore telefonico;
  • Non risultano formali reclami, contestazioni, o istanze di conciliazione con l’operatore
  • Il gestore telefonico ha inviato preventivamente (almeno 30 giorni prima) al cliente la comunicazione di preavviso dell’imminente iscrizione alla banca dati SIMOITEL

Perciò, onde evitare di finire in questa black list e rischiare di non poter attivare un nuovo contratto, è consigliabile comunque sempre leggere attentamente tutte le condizioni del contratto che si sta per disdire prima di comunicare il recesso, potrebbero essere presenti infatti all’interno delle stesse contributi di disattivazione, il pagamento di rate mancanti per eventuali dispositivi acquistati o addebiti aggiuntivi in caso di sconti decaduti o non più validi perché l’offerta viene disattivata prima di del periodo minimo di permanenza previsto dal contratto. Gli utenti possono sempre conoscere i propri dati registrati su SIMoITel, inviando a CRIF una richiesta di verifica dei dati attraverso il modulo online.
Nel caso in cui l’interessato dovesse rilevare inesattezze sui propri dati, può rivolgendosi a CRIF oppure all’operatore di telefonia che li ha forniti e dovrà ricevere una risposta scritta.Potrà dunque chiedere in forma scritta se del caso che i propri dati vengano integrati, corretti ed aggiornati, che vengano cancellati se trattati in violazione di legge oppure potrà opporsi al trattamento nel caso in cui vi siano motivi legittimi.

Nella richiesta il soggetto interessato deve indicare, se possibile, il proprio codice fiscale e/o partita IVA, per agevolare le ricerche. Puo’ procedere alla richiesta anche un soggetto terzo, debitamente delegato per iscritto.

Il riscontro deve pervenire entro 15 giorni dall’invio della richiesta. Nel caso in cui si rendano necessarie particolari verifiche e la questione risulti complessa, il termine puo’ raddoppiarsi fino a massimo 30 giorni.

Comunque resta la possibilità, per l’utente segnalato, di utilizzare una sim prepagata.

Consumatori Attivi resta a disposizione degli utenti per i casi di telefonia potendo vantare in ambito telefonicop il 99% di casi risolti attravesro le conciliazioni. Chiamateci per pogni necessità di aiuto al tel. 04321721212 oppure al cel. 3473092244 oppure scriveteci alla e.mail info@consumatoriattivi.it

Dr. Lorenzo Buda

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