Gli ultimi interventi di Arera

Della prescrizione delle bollette per l’energa elettrica da 5 a 2 anni, ne avevamo parlato a febbraio

https://consumatoriattivi.it/2018/02/fatture-dellenergia-elettrica-prescrizione-ridotta/

Se ne riparla ora per quelle del Gas.

Medesime le ragioni, evitare l’improvviso recapito di bollette astronomiche, con conguagli “pluriannuali”. Evidentemente esistono molti di questi casi.

https://www.arera.it/it/com_stampa/18/181114c.htm

Afferma l’ARERA (l’autorità nazionale per l’Energia)

Energia: dal 1° gennaio 2019 prescrizione ridotta da 5 a 2 anni anche per bollette gas, in caso di rilevanti ritardi nella fatturazione, per responsabilità del venditore o del distributore

il cliente potrà eccepire la prescrizione e pagare solo gli importi fatturati relativi ai consumi più recenti di 2 anni.

In caso di richieste superiori ai due anni, dal 2019 il venditore dovrà emettere una fattura con solo gli importi oggetto di prescrizione oppure darne separata e chiara evidenza all’interno di una apposita fattura di periodo o di chiusura.

Non solo, in entrambi i casi, dovrà informare il cliente sulla possibilità di non pagare l’ammontare di tali importi agevolando quest’ultimo, tramite servizi online, postali, telefonici o sportelli fisici, ovvero luoghi ove il consumatore possa comunicare la volontà di eccepire la prescrizione.

Gli importi oggetto di prescrizione dovranno essere automaticamente esclusi dai pagamenti nel caso fosse stata scelta la domiciliazione bancaria/postale o su carta di credito come modalità di addebito.

Nel caso la responsabilità del ritardo di fatturazione di consumi risalenti a più di due anni sia attribuibile al cliente, il venditore dovrà indicare nella bolletta l’ammontare degli importi relativi ai consumi che devono essere pagati, i motivi della presunta responsabilità del cliente e le modalità per inviare un eventuale reclamo al venditore.

Qualora il venditore rinunciasse autonomamente ai crediti prescrittibili, dovrà unicamente fornirne adeguata informativa al cliente.

Quindi si apre anche la possibilità di eventuali battaglie a suon di carte bollate.

 

 

Notizia passata senza la precedente attenzione dei mass media.

Come il trimestre precedente ( https://consumatoriattivi.it/2018/07/3418/ ) Arera ad inizio ottobre è intervenuta “calmierando” gli “oneri di sistema” delle bollette dell’energia

https://www.arera.it/it/com_stampa/18/180927agg.htm

Il prezzo all’ingrosso delle materie prime aumenta per gas e carbone del 13%.

Aumenta il prezzo del gas trasportato via mare verso l’Asia (22%), di riflesso ANCHE PER NOI: togliendolo dal mercato ce n’è di meno e quindi costa di più.

Crescono  le quote per gli sforamenti delle emissioni di CO2: quote che i produttori di energia devono acquistare per potere emettere più GAS SERRA in atmostera. Oltre al danno la beffa. Gli operatori riversano al consumatore l’effetto della loro eccessiva produzione, ma la eccessiva produzione è causa del consumatore. Un circolo vizioso senza fine?

22 reattori nucleari francesi su 54 si sono “limitati”, troppo caldo e poca acqua per il raffreddamento degli stessi.

Infine, per il caldo non gode di buona salute neppure la produzione idroelettrica.

Insomma… I vantaggi del riscaldamento globale…

Concludendo: malgrado il blocco dei già nominati oneri di sistema, per il quarto trimestre del 2018, l’incremento per la famiglia tipo sarà del 7,6% per l’energia elettrica (+1,5 cent€/kWh) e del 6,1% per il gas naturale (+4,78cent€/Smc) rispetto alla spesa del terzo trimestre.

EVVAIII

 

 

Sempre Arera il 21 nov 2018  (https://www.arera.it/it/com_stampa/18/181121.htm) dispone agevolazioni, esenzioni e sospensioni per le utenze oggetto di danni del

recente terremoto in centro Italia. Si fa riferirimento anche alle utenze accatastate di Ischia.

 

 

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