Caso Lyoness: il punto

L’impegno di Consumatori Attivi per prestare assistenza ai tanti consumatori coinvolti nella vicenda Lyoness non si ferma neppure in agosto. Auspicato è un accordo transattivo con la Lyoness al fine di evitare inutili lungaggini. Nella sostanza viene richiesto il rimborso delle somme versate dagli aderenti al sistema, nella convinzione, indotta dalle false informazioni, diffuse soprattutto su Internet, di poter conseguire lauti guadagni mediante il c.d. Cashback Program.

Ma prima di tutto riepiloghiamo brevemente la vicenda.

Lyoness è una società che ha sede legale in Austria, sede fiscale in Svizzera e sito web collocato a Malta (e già qui si potrebbero dire tante cose…), con “filiali” collocate un po’ ovunque in Europa e  anche in Italia,.

Almeno dal 2014, la società ha cominciato a espandersi notevolmente promuovendo attraverso Internet e appositi eventi l’adesione a un programma fondato sul c.d. cashback: in sostanza, gli aderenti ricevevano gratuitamente una tessera necessaria per effettuare i propri acquisti conseguendo un (piccolissimo) sconto e l’attribuzione dei c.d. shopping points (il cui accumulo era necessario per “progredire di carriera” all’interno della struttura), impegnandosi a loro volta a invitare nuovi consumatori a registrarsi, assicurandosi così lo 0,5 di bonus amicizia sui loro acquisti e lo 0,5% di bonus amicizia sugli acquisti dei nuovi aderenti.

Non solo, veniva fatto credere ai consumatori che, per ottenere introiti maggiori e assumere posizioni prestigiose dentro l’azienda, era necessario pagare una quota di ingresso di € 2400,00 – che spesso veniva corrisposta in parte in denaro e in parte acquisatando voucher o sottoscrivente quote Cloud – oltre a successive fee per rimanere attivi e mantenere il proprio “livello commissionale” o conseguirne uno ulteriore.

Peccato che solo lo 0,04% degli aderenti al sistema è riuscito in questo modo a realizzare un vero e proprio guadagno, mentre tutti gli altri, a fronte di versamenti di migliaia di euro, ottenevano provvigioni di appena qualche centinaia di euro!

L’Antitrust nel dicembre 2018 ha condannato Lyoness per non solo per aver diffuso informazioni ingannevoli e decettive sulle caratteristiche del servizio di cashback, ma anche e soprattutto per aver realizzato un vero e proprio sistema di vendite piramidali, vietato dal Codice del Consumo, visto che la stragrande maggioranza dei guadagni della società non proveniva da una reale attività economica, bensì dagli esborsi sostenuti dai nuovi aderenti al sistema, sia come fee iniziale, sia sotto forma di versamenti successivi.

Consumatori Attivi da allora ha fornito appoggio ai consumatori coinvolti, inoltrando numerosi reclami alla società e pretendendo la restituzione integrale di quanto versato.

Diverse posizioni hanno ricevuto, grazie al nostro intervento, un ristoro in via transattiva, e per molte altre continuano le trattative per la loro chiusura, essendo altrimenti nostra intenzione adire anche le vie giudiziarie non solo ed esclusivamente in sede civile, eventualmente anche attraverso lo strumento dellaclass action, per ottenere giustizia.

Consumatori Attivi  resta a disposizione di tutti i risparmiatori per fornire assistenza.

Per informazioni seguiteci sui social e comunque contattateci al numero 04321721212 o 3473092244 oppure scrivete a info@consumatoriattivi.it. Personale competente saprà aiutarvi!

Avv. Giulia De Luca

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