Mercatone Uno: che fare!

DICHIARATO IL FALLIMENTO DI MERCATONE UNO: DIPENDENTI SENZA LAVORO E CONSUMATORI BEFFATI!

Mercatone Uno è stata una catena italiana di ipermercati per la grande distribuzione di mobili e articoli per la casa, con oltre 50 punti vendita in tutta Italia. Ne parliamo al passato perché è stata appena dichiara fallita dal Tribunale di Milano, lasciando nello sconcerto 1800 dipendenti e gettando un’ombra sugli oltre 10.000 lavoratori dell’indotto, per lo più fornitori.

Ma in modo inaspettato il fallimento di Mercatone Uno ha aperto anche un fronte contenzioso con oltre 20.000 consumatori che hanno versato a titolo di acconto il 50% dei prezzi di vendita di mobili e arredi per prenotarli, per un totale di oltre 3,9 milioni di euro. Tale importo costituisce invero solo una parte degli oltre 90 milioni di euro di debiti accumulati in soli 9 mesi dalla nuova gestione, facente capo alla Shernon Holding dell’imprenditore Valdero Rigoni e dell’americano Michael Thalmann, subentrata alla precedente amministrazione straordinaria appena lo scorso agosto.

Per quanto riguarda i consumatori che hanno versato gli acconti, si aprono almeno due diversi scenari. In particolare, se i mobili per i quali si è versato l’acconto sono in magazzino, è probabile che la curatela abbia interesse alla consegna e alla riscossione del prezzo. Ma per coloro i cui mobili non fossero invece in magazzino, l’unica strada sarà quella dell’insinuazione al passivo, nell’ambito della quale verrà vantato un credito chirografario Per l’insinuazione c’è tempo fino al 20 settembre 2019 e Consumatori Attivi, come sempre, sarà al fianco di coloro che si trovassero in questa deprecabile situazione per aiutarli a tutelare i loro diritti!

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